Financial Polis

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Ci sono vari sistemi per non pagare più un mutuo. Uno, ad esempio, è trascinare la banca in tribunale chiedendo di fornire la prova del loro credito - il TITOLO. Poiché le banche non possono fornirlo, perché l'hanno già venduto, non possono dimostrare la titolarità del credito per DIFETTO DI LEGGITTIMAZIONE ATTIVA. Quindi, si smette di pagare il mutuo tenendo l'immobile.



"[...] lo scopo fu quello di chiedere chiedere alla banca di fornire tre elementi, tre cose:
1. la convalida del debito (il documento contabile effettivo);
2. la verifica della loro richiesta nei miei confronti (una dichiarazione giurata o anche solo una fattura firmata) ;
3. una copia del contratto vincolante le parti.
Scrissi che sarei stata felice di far fronte ai miei obblighi finanziari legittimi non appena avrei ricevuto questi tre documenti. Le banche non possono convalidare il debito perché, in realtà non hanno mai subito una perdita; Non possono vantare alcuna pretesa nei miei confronti perché non può esistere fattura intestata a mio nome, ne parleremo più avanti. Non possono produrre una copia del contratto perché non esiste. Ciò che esiste è un contratto unilaterale inapplicabile. Cio' a cui le banche si riferiscono con 'il contratto con noi’ non è un accordo bilaterale valido poiché i quattro requisiti di un contratto legale e vincolante non sono stati espletati sull' 'applicazione' carta di credito, vale a dire:
1. Carenza informativa (non ci viene detto che stiamo creando il credito con la nostra firma); 
2. Equità '(le banche non rischiano nulla , quindi non hanno nulla da perdere);
3. Termini e condizioni legali ( sono basati su una frode), segue..
4. Firme delle parti / (Meeting of the Minds), una società non può firmare perché non ha alcun diritto a farlo oppure mente nel contrarre in quanto commette un falso giuridico).

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LA CRISI

Nel quarto trimestre del 2011
è crollato il mercato dei mutui

Secondo le rilevazioni dell'Istat negli ultimi tre mesi dello scorso anno sono stati erogati meno di 145mila prestiti per acquistare e ristrutturare immobili. Si tratta di una flessione di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo del 2010

 

 

 

 

 

MILANO - Nel quarto trimestre 2011 i mutui erogati in Italia (144.709 in totale) sono diminuiti del 31,3% rispetto al quarto trimestre 2010. Lo rende noto l'Istat. In particolare, quelli con costituzione di ipoteca immobiliare (100.022) sono diminuiti del 19,6%, mentre i mutui non garantiti da ipoteca immobiliare (44.687) si sono ridotti del 48,2%. Considerando l'intero anno 2011, rispetto al 2010 si registra una diminuzione del 14,3% per i mutui in totale e dell'8,4% e del 22,9%, rispettivamente, per quelli con e senza costituzione di ipoteca immobiliare.

Rispetto al 2006, i mutui in totale registrano una flessione del 29%, quelli con garanzia di ipoteca immobiliare sono diminuiti del 27,6% e quelli non garantiti da ipoteca immobiliare del 31,3%. Tutte le ripartizioni territoriali mostrano variazioni tendenziali negative per entrambe le tipologie di mutuo. I mutui garantiti da ipoteca immobiliare diminuiscono in misura maggiore nelle Isole (-27,9%), mentre quelli non garantiti da ipoteca immobiliare, con una diminuzione tendenziale del 62,7%, sono in calo soprattutto al Centro. Per i mutui garantiti da ipoteca immobiliare il calo registrato nelle grandi città (-17,3%) è minore di quello osservato negli altri centri (-21,2%). I mutui senza costituzione di ipoteca immobiliare registrano una diminuzione maggiore nelle grandi città (-51,1%) rispetto alle altre (-46,3%).
 

Nel quarto trimestre 2011 le compravendite di unità immobiliari (234.985 In totale, 93% a uso abitazione) sono aumentate dell'1,7% rispetto allo stesso periodo del 2010, lo comunica l'Istat. Considerando l'intero anno 2011 si registra una lieve diminuzione delle compravendite (-0,1%) rispetto all'anno precedente.

 

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Bankitalia: stretta sui prestiti a famiglie e imprese nel primo trimestre 2011

 

 

Le banche italiane hanno irrigidito lievemente i criteri per i prestiti a famiglie e imprese nel primo trimestre del 2011: lo evidenzia l'indagine trimestrale, gennaio-marzo, di Bankitalia sul credito bancario condotta nell'ambito di quella dell'Eurosistema. In chiaroscuro le prospettive per i prossime tre mesi: l'attesa degli intermediari è di una stabilità per i finanziamenti alle aziende e una lieve stretta per quelli alle famiglie.

Cresce il margine applicato dalle banche
Nel dettaglio, l'indagine segnala come sia cresciuto il margine applicato dalle banche sui prestiti alle aziende specie quelli più rischiosi e, in misura minore, su quelli alle famiglie per i mutui immobiliari e il credito al consumo.

 
La domanda per prestiti da parte delle azienda è attesa in accelerazione nei prossimi tre mesi rispetto all'inizio del 2011, mentre per le famiglie (mutui e credito al consumo) l'andamento dovrebbe rimanere stabile. La domanda da parte delle imprese tuttavia, rispetto all'andamento europeo, è trainata dalla ristrutturazione del debito e da esigenze di fondi per scorte e capitale circolante.

Senza variazione invece gli investimenti fissi e in lieve calo la domanda per fusioni e acquisizioni. L'indagine evidenzia infine come dopo un lieve aumento segnalato negli ultimi tre mesi, l'attesa per i prestiti destinati dalle famiglie all'acquisto di abitazioni è stabile

 

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‎"Un debito e' un debito, e' un fatto, un numero, una conseguenza di circostanze. Un debito non e' ne' bello ne' brutto, e' misurabile, e' circoscrivibile, e' aggirabile.

Talvolta un debito aiuta, talvolta e' un nemico, ma si puo' sempre affrontarlo, sconfiggerlo, o venirci a patti. Un debito non e' alla fine cosi' terribile se si conoscono le regole del gioco, un po' come il diavolo, che e' meno brutto se si ha la forza e il coraggio di guardarlo negli occhi.

Terribile invece e' vedere una societa' fondata sui consumi, che marginalizza chi non riesce a stare al passo. Terribile e' vedere tanta gente che di fronte all'indebitamento ed ai problemi contingenti, si perde d'animo e non riesce piu' a pensare al domani"