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  Gentile insieme a Benedetto Croce sono i rappresentanti del idealismo italiano che pero' si distingue dall'idealismo classico e dall'idealismo di Hegel ;Gentile critica la dialettica hegeliana perche' Hegel come anche Platone avevano distinto e separato il concetto di idea o di pensiero dell'io dal concetto di realta'invece Gentile sostiene che il pensiero dell'io s'identifica con la realta' conoscente e quindi esiste tutto cio'che e' presente nell'attivita' pensante e quindi nella nostra mente o tutto cio'che e' stato prodotto dalla nostra mente e definisce l'atto di pensiero dell'io pensiero in atto o atto puro o anche spirito trascendente ; egli sostiene che tutto cio' che non esiste nel nostro pensiero o spirito non esiste ma esiste solo tutto cio' che il pensiero dell'io incamera dalla realta' e tutto cio'che e' pensato che ha poi causato la produzione delle realta' sensibili ; la realta' e' creata,modificata corrotta o distrutta dall' atto puro del pensiero che e' lo spirito che da origine al divenire della realta' .Poi afferma che, l'atto puro di pensiero o lo spirito pone se stesso cioe' e' cosciente che non ha origine da nessun altra entita' trascendentale che non sia se stesso e,Gentile chiama questo fenomeno "AUTOCTISI"e da cio' deriva anche la sua concezione che non puo' esistere una realta' trascendentale che sia cioe' esterna al pensiero atto puro dell'io e cioe' che non puo' esistere una realta' metafisica come l'aveva prevista Platone o Hegel ,che fosse separata dal pensiero e che quindi non fosse conoscibile dal nostro pensiero appunto perche' cio' che esiste e' solo cio' che il pensiero o atto puro produce o cio' che incamera nella mente; quindi confuta la dialettica hegeliana per aver previsto la separazione tra idee e realta' e per aver previsto l'esistenza di una realta' trascendente quale Dio che fosse esterna al pensiero stesso e quindi al pensiero in atto o atto puro dell'io.Bisogna ,pero' ,considerare che il pensiero in atto o atto puro o spirito ,che e' l'unica verita' per Gentile ,e' un entita' trascendente all' io sogettivo e empirico e cioe' non va identificato con l'io empirico e limitato e quindi con noi stessi perche' l'attivita' di pensiero e' pur sempre un astrazione dalla realta' e cioe' una entita' immateriale fatta di immagini e concetti che produce e incamera la realta' sensibile con cui s'identifica perche' creata dallo spirito o atto puro del pensiero stesso.Quindi lo spirito dell'io o il pensiero puro s'identifica col divenire delle cose che il pensiero stesso ha creato.Per Gentile la storia della filosofia non e' altro che la storia del pensiero dell'uomo e quindi dell'io soggettivo quel pensiero puro infinito che e ' lo spirito che come crea e produce in natura cosi' crea e si evolve nel tempo attraverso le intuizioni filosofiche