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 Giovanni Gentile(filosofo e pedagogista)la sua filosofia è chiamata attualismo da lui stesso. 
così chiamata perchè usa il metodo dell'immanenza assoluta che coincide con il nostro pensiero e non solo con l'immanenza delle altre filosofie che non tiene conto della soggettività del pensiero dell'individuo che pensa. 
il concetto fondamentale di tutta la filosofia di Gentile è che la realtà è spirito,assoluta attività pensante,Atto puro,soggetto trascendentale in cui viene meno ogni contrapposizione e dualità 
di atto e fatto,oggetto e soggetto,essere e dover essere,pensare e pensato: 
Lo spirito è autocoscienza che si conquista,riconoscendosi come unica realtà,perciò legge fondamentale del pensiero è la legge dell'unità. 
Filosofia dello spirito o scienza della formazione dello spirito è usata da Gentile soprattutto in pedagogia dietro 
richiesta esplicita di D.Jaia,suo professore di filosofia a Pisa. 
è necessario formare l'uomo in quanto spirito,cioè soggetto che esiste nell'atto stesso in cui si pensa,cioè che ha coscienza di sè o autocoscienza. 
lo spirito soggetto della filosofia diviene oggetto della pedagogia in quanto essa è formazione dello 
spirito. 
Nel 1923 è stato Gentile ad attuare la prima riforma scolastica,una riforma organica,che risponde ad un criterio unitario,ancorata ad una ben precisa visione filosofica su cui si innesta il discorso pedagogico,per rendere operativi quei valori nazionali posti dalla cultura liberale alla base dello stato unitario. 
Non è però mai stata attuata integralmente come pensata da Gentile! 
Il pensiero pensante di Gentile non è altro che il soggetto che ha coscienza di sè,cioè l'uomo in quanto spirito quindi la pedagogia è uguale alla filosofia infatti essa non è altro che l'educazione dello spirito,per questo Gentile nega ogni valore della didattica ,come scienza e come tecnica dell'insegnamento.