Financial Polis

  Expand All  |  Contact All

 




Con il termine "Six-Pack" si definisce il pacchetto di riforme approvato dal Parlamento Europeo ad ottobre 2011 ed entrato in vigore a partire dal 12 dicembre dello stesso anno.

In estrema sintesi si tratta di questo: per gli Stati che non si adegueranno all'austerity, scatteranno multe europee pesantissime che, a seconda dei casi, sono nell'ordine dello 0,2% o 0,1% del Pil.

Volete sapere per caso a quanto ammonterebbe in Italia una multa del genere? 30 miliardi di euro circa, miliardo più miliardo meno. Cioè l'equivalente di una finanziaria pesantissima.

Un vero colpo di Stato che sancisce una volta per tutte la vittoria della dittatura finanziaria europea e pone una pietra tombale sulle parole "sovranità" e "democrazia", assicurando alla Commissione europea (organismo notoriamente non elettivo) poteri di controllo preventivo sulle politiche di bilancio nazionale e stabilendo criteri comuni per le politiche fiscali tanto dei 28 Paesi membri dell'Unione Europea quanto dei 17 facenti parte dell'Eurozona.

Questo pacchetto di norme introduce meccanismi per la prevenzione e la riduzione degli squilibri, impone alcuni standard comuni per le statistiche e quindi interviene in maniera ancora più pesante sulla sovranità economica degli stati, già compromessa dai ricatti della BCE. I parlamenti sono di fatto espropriati delle loro funzioni di indirizzo e le finanziarie saranno decise altrove. Il pacchetto inoltre, facendo riferimento al deficit fiscale, al debito pubblico e non al debito privato, ed all’inflazione, favorisce di fatto le esportazioni (della Germania) massacrando i Paesi periferici.