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 Il Marxismo-Leninismo è un dottrina politica adottata dalla terza Internazionale dopo la morte di Lenin. Secondo tale dottrina questi aveva offerto il corretto sviluppo rivoluzionario dell'opera di Marx; veniva così stabilita una continuità coerente tra i due pensatori comunisti, proponendo una concezione del mondo e dell'agire politico di cui il pensiero di Marx costituiva la premessa teorica e l' opera di Lenin l' attuazione pratica. Quest' interpretazione divenne sotto Stalin un dogma che negava dignità politica a ogni altra concezione o a ogni interpretazione critica, in particolare su Lenin e sull'Urss. Il richiamo al marxismo-leninismo divenne un potente antidoto con cui la dirigenza sovietica combatté ogni pensiero eterodosso e nel nome del quale rafforzò il proprio primato e il proprio ruolo di partito guida del movimento comunista internazionale. In seguito, ai principi del marxismo-leninismo si appellarono tutte le tendenze che combattevano ogni riconsiderazione "revisionista" dell' esperienza marxista e che si opponevano alle ipotesi di collaborazione politica con la socialdemocrazia o la sinistra non comunista... 

Per gli oppositori di Stalin, il termine marxismo-leninismo camuffa lo stalinismo, ideologia di una politica criminale e molto lontana dall'ideale di un potere proletario, considerando che all'opposto lo stalinismo è segnato dalla dittatura di capi di stato come Stalin e Mao Zedong, lo sfruttamento e l'oppressione delle masse da parte della burocrazia di partito nella cornice di una economia pianificata capitalista. L'ideologia inventata da Stalin non ha avuto altro obiettivo che giustificare la dittatura rifacendosi formalmente alle teorie e alle pratiche di Lenin dal momento della sua presa del potere in Unione Sovietica... 

Questa posizione è sintetizzata cosi da Boris Souvarine: «Il marxismo-leninismo […] è una locuzione menzognera creata da Stalin dopo la morte di Lenin (1924) per camuffare le sue mostruose azioni: è in realtà sinonimo di stalinismo, vera antitesi del marxismo e caricatura dello stesso leninismo.» 

Da un certo punto di vista, gli anti-comunisti adottano la stessa analisi con tuttavia un differente taglio: secondo loro non vi sono altri comunismi possibili, solo degli stalinismi mancati o dei pensieri utopistici...