Financial Polis

  Expand All  |  Contact All

 




 Phillips nei primi anni 50 ha fatto uno studio su inflazione e disoccupazione credo del Regno Unito, e in pratica ha scoperto che periodi di alta inflazione erano caratterizzati da bassa disoccupazione, e viceversa. Da questo Samuelson e Solow hanno dedotto che poteva esserci una relazione inversa tra le due grandezze (la curva di Phillips appunto) 

Qualche anno più tardi Friedman e Phelps (indipendentemente l'uno dall'altro) hanno criticato la curva di Phillips originaria dicendo che vale solo nel breve periodo e che nel lungo la disoccupazione dovrebbe tendere al suo valore "naturale" che dipende dalla situazione del mercato del lavoro. 

La differenza tra breve e lungo periodo dipende dal fatto che nel breve prezzi e salari non possono aggiustarsi. 

I salari dipendono infatti anche dall'inflazione attesa, perciò 
se ad esempio oggi abbiamo inflazione 0 e una disoccupazione al 10% (supponiamo sia il livello naturale), la banca centrale, nel breve, potrebbe sfruttare la curva di Phillips per creare un inflazione fai del 5% e una disoccupazione del 4% (i valori me li sto inventando ovviamente). 

Chi fissa i salari a questo punto vede che l'inflazione è salita al 4%, si aspetta che anche l'anno prossimo sia a questo livello e quindi aumenta i salari, facendo nuovamente aumentare la disoccupazione (questa è funzione inversa del livello dei salari) che torna al 10%. 

Quindi il ruolo dell'inflazione attesa è quello di portare all'aggiustamento dei salari, che annulla l'effetto iniziale di una maggiore inflazione sul livello di disoccupazione.