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1) - Fenomenologia - cosa studia 
Husserl è il fondatore della "fenomenologia" = ossia "lo studio di ciò che si manifesta". La fenomenologia pura (è il nome completo del metodo di questo pensatore) si occupa della Coscienza (soggetto che percepisce) e dei Vissuti della coscienza. 
("la filosofia è indagine trascendentale sul mondo della vita") 

2) Coscienza e Vissuti della coscienza 
Tutto quello che viene giunge alla Coscienza diventa un Vissuto. E Husserl distingue due tipi di Vissuto: a) non intenzionale (sensazione a cui non attribuisco significato) e b) intenzionale (quelli a cui attribuisco un significato) 

3) In generale il fenomeno per Husserl e le idee 
Quindi il "fenomeno" per Husserl = è l' "oggetto ideale" - o meglio l' idea. Per Husserl c'è l' oggetto vero (il tavolo ad esempio) e il soggetto che lo percepisce. Io percepisco il mio computer e ne ricevo delle sensazioni: lo vedo, lo tocco e ne sento i suoni. Queste percezioni sono unificate nella mia mente come "mio computer". Se queste sensazioni non venissero unite in una sola idea io le ricorderei come cose distinte: un' immagine e un suono e una sensazione tattile ed invece le unisco tutte in una sola idea che corrisponde al mio computer. (N.b. Quindi il "fenomeno" di Husserl non va confuso con quello di Kant: le due cose hanno in comune soltanto il nome). 

N.B. "Per Husserl i concetti logici sono entità ideali valide indipendentemente dal fatto che esista o meno il soggetto conoscente". 

4) La coscienza 
Il soggetto della filosofia di Husserl - quello che percepisce - è la "coscienza". E la "coscienza" per questo filosofo è sempre "intenzionale". 

5) La coscienza intenzionale 
"Coscienza intenzionale" = significa che la Coscienza (io) unifica le singole sensazioni (vista, udito ecc) e in un unico oggetto l' idea di . . . (cane, gatto, computer ecc.). 

6) Il metodo di Husserl e le due fasi epochè e intuizioni eidetica 
Il metodo fenomenologico di Husserl ha due fasi: a) l' epochè (o Riduzione fenomenologica - trascendentale) e b) l' intuizione eidetica 

a) l' epochè = momento negativo - consiste nell' isolare l' oggetto tutti i preconcetti con i quali abitualmente questo oggetto viene pensato: "abitudini mentali" ad esempio è immorale, è violento ecc. ecc. (epochè = sospensione del giudizio --> scetticismo - filos. antica) 

B) l' intuizione eidetica: permette di conoscere le essenze individuali e le ontologie regionali. . . 

b) intuizione eidetica = momento positivo: è il metodo per conoscere le essenze (delle cose) ed i rapporti tra essenze. Le essenze sono le caratteristiche generali di un individuo, quelle per cui l' individuo è catalogato come appartenente ad un genere. Ad esempio noi apparteniamo al genere umano. La mia essenza è "genere umano" ossia "uomo". 
(Il metodo dell' intuizione eidetica - in breve - consiste nell' eliminare le caratteristiche del soggetto in questione in modo metodico per lasciare soltanto quelle generiche. Ti faccio un esempio - Me stesso: puoi pensarmi senza naso o senza capelli: resto umano. La razionalità non puoi toglierla perchè è la caratteristica della razza umana  

L' intuizione eidetica = inoltre rende possibile la distinzione dei vari campi dell' essere (che Husserl chiama "Ontologie regionali" --> to on --> l' essere). I vari campi dell' essere: i suoni (ambito delimitato), i colori (altro ambito delimitato), la matematica (come prima), la filosofia (come prima) 

Note: 
Noesi = è l' atto intenzionale della coscienza verso l' oggetto, ad esempio il ricordo 
Noema = è l' oggetto intenzionalmente immanente nell' atto - ad esempio percepito, ricordato, atteso 
Intuizione eidetica = Husserl chiama così l' idea derivante dal processo chiamato Riduzione eidetica