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Durante una conferenza svoltasi in Germania alla BVI Asset Management il capo economista della BCE ha detto che l’euro non funziona.

 

Peter Praet ha mostrato dei grafici nei quali spiega che da quando è stato introdotto l’euro, l’economia di Eurolandia è andata sgretolandosi.

I grafici di Praet spiegavano che le aspettative di crescita dell’economia europea continuano a diminuire. Da quando è stato introdotta la moneta unica, si è passati da una crescita del 2,7% all’attuale 1,4%.

Il livello di produttività della zona euro è più basso di quello del 2007 e il confronto con quello U.S.A. è davvero imbarazzante. Poi ha mostrato i dati sui prestiti bancari evidenziandone un crollo (credit crunch) e i grafici sulla disoccupazione evidenziandone l’impennata.

Praet si è dissociato dal pensiero di Mario Draghi che durante la crisi greca diceva che l’euro andava difeso “whatever it takes”, a qualunque prezzo.

Ma sopratutto ha avuto il coraggio di dire quello che i cittadini europei vivono sulla propria pelle, una devastante crisi economica occupazionale imposta artificialmente dagli euroburocrati.

Stiamo vivendo dentro una grande gabbia senza colore ne odore che si chiama euro, ed è solo nelle nostre menti.