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IL PIANO KALERGI
L’immigrazione di massa non risponde a un fenomeno spontaneo o a un’emergenza umanitaria, come la propaganda immigrazionista vorrebbe farci credere, ma a un preciso piano di ingegneria sociale che prevede la distruzione dei popoli europei e la loro degradazione a masse di ibridi afro-asiatici facilmente dominabili dalle oligarchie eurounioniste al potere. Questo piano diabolico è alla base dell’Unione Europea, un’oligarchia di criminali in colletto bianco che ha instaurato una burocrazia di stampo sovietico per realizzare gli scopi del mondialismo e l’asservimento dei popoli europei a una casta di banchieri fanatici e senza scrupoli. In breve arco di tempo assistiamo a un’accelerazione del Piano Kalergi. Con le missioni Mare Nostrum e Triton, l’Unione europea ha creato un ponte navale per portare direttamente i veicoli di riproduzione dei nuovi mostri sulle coste italiane. Attraverso la complicità criminale delle caritas vaticane e delle coop di sinistra, gli immigrati clandestini vengono inseriti non più in centri di accoglienza, ma addirittura in appartamenti e abitazioni private per favorire l’amalgama etnico e l’opera di imbastardimento forzato. I sedicenti “profughi” non partono di loro spontanea volontà, ma vengono catturati e costretti con la forza ad imbarcarsi. Si dicono vittime di sistematiche retate da parte di presunti poliziotti libici in combutta con i trafficanti per essere mandati in Italia. Le Monde riporta le loro confessioni: «Le autorità ci accusano di voler partire per l’acqua, ma è falso. C’è chi viene preso in casa, negli appartamenti, altri sono presi per strada; come me, io sono stato preso per strada». «I veri traghettatori sono loro», spiega un compagno. «Dicono agli europei che ci hanno catturato in mare ma è falso! Ci stanno vendendo. Sono loro che gestiscono la prigione e organizzano le partenze per andare in Italia … Quando arrivate voi giornalisti, fanno finta, è organizzato». La centrale operativa che intercetta gli africani sub-sahariani per spedirceli è “L’organisation internationale pour les migrations”, un ente intergovernativo legato all’ONU, capeggiato dall’ambasciatore americano Willliam Lacy Swing.