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Parliamo di "Split Payment"?

 

A volte parlare di fiscalità, non solo con amici e parenti (poveretti), ma anche con gente del mestiere, comporta il rischio di non incontrare l'interesse sperato ovvero, peggio ancora, di procurare noia, fastidio, insofferenza o addirittura reazioni violente.

Essendo da sempre una persona molto socievole, e non volendo rinunciare al "piacere" di dissertare di norme e tributi, a volte ricorro ad un espediente: racconto delle storie.

Oggi vi parlerò della storia di "Split Payment".

Split Payment, anche se il vero nome è "scissione dei pagamenti", è uno dei tanti figli della Legge di Stabilità 2015.

Si sa che "ogni scarrafone è bello a mamma sua", ma il povero Split è nato invero proprio bruttino, e le uniche cose che possono consolarlo sono che, tra i suoi fratellini della leva 2014, non tutti sono da pubblicità dei pannolini (il fratellino "regime forfetario" su tutti), e che sa di essere dotato di spirito arguto e grande intelligenza, prontezza di riflessi e grande fiducia in sè stesso.

Forse a causa della sua bruttezza papà Fisco gli ha affibbiato un nome esotico: "Split Payment"... augurandosi che questo possa renderlo più simpatico (soprattutto al Consiglio Europeo, come vedremo alla fine del racconto) così come quando i genitori affibbiano un "Kevin" ad un bambino con enormi orecchie a sventola, piuttosto che un semplice "Giuseppe".

In realtà all'anagrafe Split è registrato come Scissione dei Pagamenti, nome di certo più tradizionale e meno evocativo, ma molto più rispondente al suo "scopo". Interrogato infatti dalla maestra il nostro tenero ma sveglissimo scolaretto non si fa pregare:

"Mi chiamo Split Payment, ed il mio compito è quello di ridurre il Vat-Gap e a garantire l'Erario dalle frodi dei Missingtrader!"...

..Ve lo dicevo che è un peperino...

La maestra chiede a Split di spiegarsi meglio, in quanto molti dei suoi compagni (e forse lei stessa) non hanno capito proprio bene e proprio tutto..

Split sorride alla classe, conciliante, quindi tira un respirone e riparte:

"Grazie a me, l’IVA addebitata dai fornitori nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni dovrà essere versata dall’Amministrazione acquirente direttamente all’Erario, anziché allo stesso fornitore. In questo modo si scinde il pagamento del corrispettivo dal pagamento della relativa imposta. Questo meccanismo di riscossione dell’IVA ha lo scopo di garantire il corretto assolvimento dell’imposta, al fine di ridurre la differenza tra IVA potenzialmente dovuta e IVA riscossa dai singoli Stati, detta "Vat-Gap" nonchè di contrastare i fenomeni di evasione e le frodi in materia di Imposta sul Valore Aggiunto".

Visto che nessuno ribatte, e che la stessa maestra non accenna a rilassare i muscoli facciali, Split fa un eccezione alla regola imposta da papà Fisco e cerca di spiegarsi con parole più semplici:

"Se un'impresa fornisce beni o servizi, in Italia, alla Pubblica Amministrazione, dovrà emettere normale fattura con Iva, tuttavia la Pubblica Amministrazione  pagherà all'impresa solo la parte senza iva, versando quest'ultima in separata sede direttamente nelle casse dell'Erario. "

Nella classe esplode un silenzioso sbigottimento... qualche alunno sorride incerto, altri strabuzzano gli occhi, la maestra si guarda in giro incredula.

...Hanno capito...

Per avendo un nome strano, ora è chiaro a tutti come funziona Split Payment, quali sono le finalità e più o meno le modalità di applicazione.

L'atavica avversione per le norme tributarie è messa da parte ... l'antico e diffuso sospetto che il Fisco si faccia talvolta approvare norme a vantaggio del gettito a discapito del nobile scopo istituzionale... svanito, le voci sulla presunta incompetenza del legislatore fiscale costretto a ritoccare e a ribaltare norme e riforme perchè semplicemente erano sbagliate in partenza... evaporate in una fragrante e profumata nuvola di rinnovata fiducia nello Stato con la Smaiuscola...

...un bambino ride... "sembra di vivere in Svezia..." dice...

...un'altro balbetta felice... "semplicità... trasparenza..."

un'altro ancora, con mezza mano infilata in bocca, biascica "..effica-scia della norma nel risc-petto dei diritti del contribuente..."

Poi un bambino con grossi occhialoni rossi, alza la mano chiedendo la parola..

".. e il reverse charge sugli edifici?..."

Split risponde prontissimo... "Come precisato dalla Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 1 del 9 febbraio 2015, lo Split Payment, cioè io, non si applica laddove invece si applichi la neonata lettera a-ter del sesto comma dell'art. 17 Dpr 633/1973 così come introdotta dall'art. 1 c. 629 let. a della Legge di Stabilità 2015. Pertanto un fornitore di servizi che presti un servizio di manutenzione, installazione di impianto, demolizione o pulizia su un edificio, secondo la definizione di "edificio" non perfettamente coincidente con la definizione di "edificio" come prevista dalla attuale normativa europea, non applicherà lo Split Payment ma il reverse charge "

La classe corruccia lo sguardo ma rimane concentrata... l'eccezione conferma la regola... si sa... basta ricordarsi della piccola particolarità.

Split sorride per contribuire a riportare serenità nell'aula...

ma Occhialoni Rossi riparte: "e a parte il reverse charge?"..

Split non si lascia prendere in castagna... " sono esentate dalla disciplina anche le professionali soggette a ritenuta a titolo d’imposta sul reddito"... pausa... " dove per ritenuta a titolo d'imposta sul reddito sembrerebbe doversi intendere anche a ritenute a titolo di acconto...."

..dovrebbe ritenersi?.. come "dovrebbe?"... qualcuno si chiede...

Occhialoni prova a ragionare ad alta voce "... quindi anche i professionisti che fatturano ad una Pubblica Amministrazione non dev.."

Ma Split precisa "ovviamente non si applica la fatturazione in iva differita ex art. 6 comma 5 nei confronti della Pubblica Amministrazione... come precisato nella sopraccitata Circolare"

"...e cosa succede a tutti i fornitori della Pubblica Amministrazione che non applicando più l'iva resteranno sistematicamente a credito d'imposta?" prova ancora Occhialoni..

"saranno in grado i vari organi costituenti l'Amministrazione Locale di gestire la per loro neointrodotta fatturazione elettronica, lo Spilt Payment e il reverse charge in campo edile o questo paralizzerà o comunque ritarderà ancora di più i pagamenti alle imprese?" rincara il suo compagno con il maglioncino di  Kermit la rana dei Muppet...

"è corretto che per garantire introiti "certi" di Iva all'Erario si vada a penalizzare la possibilità di compensare l'iva dei fornitori della P.A. in una conclamata situazione di crisi di liquidità, costringendo gli stessi a recuperare il credito tramite richieste di rimborso lunghe e faticose?"  ancora Occhialoni, confortato dall'inaspettata sponda di Kermit

Ma proprio quando anche la maestra, scossa dell'altalenante montagna russa di emozioni, sembra riprendersi dallo stordimento del botta e risposta, si affacciano alla porta della classe papà Fisco e mamma Agenzia delle Entrate...

"Buongiorno signora maestra. Siamo qui per il piccolo Split... oggi esce prima per impegni di famiglia... faccende istituzionali, sa..."

"Veramente lo Statuto dell'Istituto Scolastico prevederebbe una comunicazione scritta consegnata al corpo docente almeno il giorno prima..." replica l'insegnante

Mamma Agenzia ride di gusto... "Una comunicazione scritta ? ..e vale per tutti...eh? ...che buffo ... che simpatici... andiamo Split..."

"Comunque" ... sentenzia papà Fisco ..."colgo l'occasione per ricordarvi che Split Payment è una misura PER i cittadini e CONTRO l'evasione e le frodi... questa nobile finalità a servizio del PAESE vale pure qualche piccolo sacrificio vero?" sorride sornione...

Ma Occhialoni Rossi ha ancora un'ultima carta da giocare:

"ma cosa succede se la Commissione Europea, cui è delegato il compito di autorizzare l'applicazione dello Split Payment in Italia, che il Governo ha deciso di applicare lo stesso sin dal 1 gennaio 2015 anche senza la dovuta autorizzazione (che non sembra poi così scontata),  decide di negare tale autorizzazione?"

Papà Fisco sorride comprensivo, accarezzando amorevolmente il testone capelluto del piccolo Split:

"In caso di mancato rilascio da parte della Commissione Europea è già prevista nella legge di Stabilità una clausola di salvaguardia del gettito che comporterà l'incremento dell'aliquota dell'accisa sulla benzina e sul gasolio"...

...

La famigliola rumoreggia nel corridoio, mentre nella classe maestra e alunni restano a rimuginare su semplicità...trasparenza...nobile finalità... rispetto dei diritti dei contribuenti...benzina...Svezia.....

 

 

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