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La presidente Argentina, Cristina F. de Kirchner, ha annuciato l’applicazione della legge antiterrorismo ad una multinazionale USA

La presidente argentina, Cristina  Fernandez de Kirchner , ha annunciato che applicherà per la prima volta una legge antiterrorismo nei confronti di una impresa multinazionale nordamericana, la Donnelley, che pochi giorni prima, a sorpresa aveva dichiarato il fallimento, chiuso di colpo il suo stabilimento in Argentina, lasciando per la strada 400 lavoratori.

Questa mossa è stata collegata alla vicenda dei “fondi avvoltoio” ed è stata indicata dal governo argentino come una manovra preordinata.

La Cristina Kirchner ha presentato denuncia di fronte alla corte penale della Giustizia federale per il reato di “alterazione dell’ordine economico e finanziario”, come ha sostenuto la presidente la quale  ha inforcato le lenti per leggere l’articolo che si riferisce alla legge antiterrorismo promulgata nel Dicembre del 2011 ,in mezzo a forti polemiche per la sua possibile utilizzazione nei conflitti sociali.

 

Secondo la Cristina,  anche alcuni grandi giornali del paese avevano avallato tale manovra ed avevano annunciato con grandi titoli che 400 persone si trovavano dalla sera alla mattina senza lavoro, un sistema fraudolento per spaventare la popolazione e seminare il panico.

La Presidente argentina ha spiegato che vi era stato un atto preparatorio della chiusura della multinazionale Donnelley (leader nel settore della grafica con 55000 dipendenti in tutto il mondo) e lo ha collegato con la vicenda dei fondi avvoltoio che, ha assicurato, non vogliono arrivare ad un accordo, non solo per avarizia e cupidigia ma anche per una decisione geopolitica di voler tornare ad indebitare l’Argentina. Le loro argomentazioni hanno svelato un piano ordito, una cospirazione che spiegherebbe quanto accaduto anche alla Donnelley, dove non esisteva alcuna crisi.

La Cristina ha spiegato come siano strettamente collegati i fatti quali il contenzioso dei fondi avvoltoio con l’Argentina, la NML di Paul Singer, che aveva trasferito un 13% delle azioni di una multinazionale che si trova in Argentina (non ha indicato quale) al fondo di investimento Blackrock.  Successivamente  P.S. lo stesso aveva dichiarato  che la  Donnelley era parte per il 60% o 70% di  fondi di investimento e che uno di questi era Black Rock.

“Esiste una trama mafiosa a livello internazionale che sta manovrando l’economia mondiale”. ha assicurato la Cristina.

 

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