Financial Polis

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Ciclo di Frenkel:

 

fase 1: il Paese accetta una unione monetaria con paesi ad economia più forte della propria e la deregolamentazione nel proprio mercato interno


fase 2: arrivano gli investimenti esteri (quindi esplode il debito estero), in quanto i paesi con economia più forte (e tassi più bassi) dell'area trovano conveniente venire ad "investire" nel Paese appena arrivato, che offre tassi ancora alti ma la certezza del cambio fisso.

fase 3: grazie all'arrivo di liquidità l'economia del Paese si surriscalda, determinando una crescita del PIL e dell'occupazione, aumenta però l'inflazione sia pur di poco ma comincia ad accumularsi in quanto non può essere compensata con le svalutazioni

fase 4
: la competitività peggiora, ma arrivano ulteriori afflussi di capitale che gonfiano le bolle di case e azioni i cui valori si scostano dai fondamentali ma donano a tutti impressione di ricchezza facendo crescere i consumi e gli investimenti (e quindi il PIL).

fase 5: ad un certo punto gli investitori stranieri si spaventano della situazione, avviene l'arresto improvviso dei finanziamenti esteri e lo scoppio della crisi, le bolle esplodono (scende l'azionario e si ferma il mercato immobiliare). Sarebbe necessaria qui una svalutazione per far ripartire l'economia che si sta fermando ma il cambio fisso non lo permette.

fase 6: le tensioni che non si possono scaricare sul mercato dei cambi si scaricano sul mercato obbligazionario, parte quindi il decollo dello spread, sopravviene la necessità di salvataggi bancari, si fermano gli investimenti produttivi e la spesa privata, si taglia la spesa pubblica, il Paese si avvita in una recessione.

fase 7: il tracollo: arriva un attacco speculativo che costinge il Paese ad abbandonare il cambio fisso, segue una svalutazione.