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CI: Il modello di Tadeusz Szuba

Nel 2001 Tadeusz Szuba, dell'Università AGH in Polonia, propose un modello formale per il fenomeno dell'intelligenza collettiva. Esso assumeva che fosse un processo computazionale inconscio, casuale, parallelo e distribuito, eseguito con logica matematica dalla struttura sociale. Questa teoria venne pubblicata interamente nel libro Computational Collective Intelligence (nella serie di libri della Wiley sulla computazione parallela e distribuita, 420 pagine, Wiley NY, 2001). In questo modello, esseri e informazioni sono modellate come molecoledi informazioni astratte che portano un'espressione di logica matematica. Esse si dispongono quasi-casualmente a causa della loro interazione con i loro ambienti. La loro interazione nello spazio computazionale astratto crea processi di inferenza multithread che percepiamo come intelligenza collettiva. Viene quindi usato un modello di computazione non-Turing. Questa teoria permette una semplice definizione formale di intelligenza collettiva come proprietà della struttura sociale e sembra funzionare bene per un ampio spettro di esseri, dalle colonie batteriche fino alle strutture sociali umane. L'intelligenza collettiva considerata come un processo computazionale specifico fornisce una spiegazione diretta di diversi fenomeni sociali. Per questo modello di intelligenza collettiva, la definizione formale di QIS (QIsociale) venne proposta e definita come "la funzione di probabilità su tempo e dominio di inferenze a N-elementi che rilettono le attività di inferenza della struttura sociale". Mentre il QIS sembra computazionalmente difficile, la modellazione di strutture sociali in termini di processi computazionali da una possibilità di approssimazione. Applicazioni possibili sono l'ottimizzazione di aziende attraverso la massimizzazione del loro QIS, e l'analisi della resistenza ai farmaci contro l'intelligenza collettiva di colonie batteriche.