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LOI - Letter Of Intent or Letter Of Indemnity?

La LOI - Lettera di Intenti è di solito presentata da molti intermediari come il documento principe dell'informazione commerciale.
 
Ma questo protocollo è totalmente sbagliato ed é certo che la LOI non è compresa a pieno né dagli intermediari né dagli operatori commerciali.
 
Nel commercio internazionale l'uso comunemente accettato del termine LOI sta per Lettera di Indennizzo, NON LETTERA DI INTENTI.
 
Le Lettere di Intenti non sono documenti  ordinariamente usati nelle transazioni internazionali, anche se certamente trovano un loro utilizzo ogni tanto - ma molto meno di quanto credono molti intermediari.
 
Per quanto riguarda la Lettera di Intenti: una Lettera non è un documento impegnativo di indagine commerciale, non vi è assolutamente niente di formalmente impegnativo, in nessuna maniera, in una Lettera di Intenti, per la semplice ragione che essa prova solamente una intenzione - per esempio, posso mettermi alla scrivania e scrivere una lettera di intenti per comperare il Colosseo e sarebbe totalmente non impegnativa.

Per quale ragione? Perché la vostra intenzione può cambiare.

Molti operatori ed intermediari trattano una Lettera di intenti come se fosse una scrittura sacra.

Come dice il suo nome, questo documento esprime una intenzione. E le intenzioni non sono condizioni contrattualmente impegnative.

La Lettera di Intenti non trova un posto preciso nella legislazione del commercio internazionale. Mentre l'uso della Lettera di Intenti esiste - raramente - in alcune piccole nicchie di mercato  e commercio interno (più specificamente nelle transazioni immobiliari commerciali), in alcuni specifici paesi, (per esempio in transazioni da titolare a titolare fra commercianti e produttori dello stesso paese nel settore upstream del petrolio, o in certi progetti di associazione in partecipazione, oppure in certe compravendite immobiliari) non viene dato nessun sostegno ad uno stardard internazionale di applicazione della lettera di intenti, di qualsiasi genere essa sia.

Con la Lettera di Intent molti fanno confusione e la usano quando una QUOTAZIONE sarebbe il documento più appropriato.
 
Peggio ancora, insistono sulla LOI, il che li fa apparire ancora più ignoranti.
 
Gli operatori commerciali farebbero molto meglio a non usare documenti quali LOI, ICPO, FCO, ecc. Anche se vengono raramente usati in transazioni commerciali interne da veramente pochissimi operatori, essi sono totalmente inadatti nel Commercio Internazionale.
 
Questi termini non appartengono alla procedura ordinaria, si prestano a confusione, e conducono ad ambiguità.
 
Inoltre, per un operatore commerciale di una ditta o di una banca con una certa esperienza, questi termini sono il segno che distingue il dilettante. Evitateli a tutti i costi.
 
Ciò di cui avete veramente bisogno è una RFQ, Richiesta Di Quotazione, pensando che poi il venditore risponda alla RFQ con una quotazione oppure con una offerta ferma.
 
Per approfondimenti vi rinviamo al testo di Clive Schmittoff: "Export Trade: the Law and Practice of International Trade"
 
La LOI come viene usata oggi è una applicazione non capita da parte degli intermediari. Di seguito è la procedura corretta confermata dalla Pratica e dalle Leggi Internazionali del Commercio, così come si è evoluta a partire dalla vecchia "Legge Mercantile" (Lex Mercantilis):
 
  1. RFQ - Richiesta Di Quotazione, NON una LOI
  2. Il venditore risponde con una Quotazione. Il Compratore accetta la quotazione, e richiede un'Offerta.
  3. Il venditore risponde con una offerta ferma o piena (la cosiddetta FCO nel gergo degli intermediari). Il compratore accetta l'offerta. La legge è differente, nel diritto Inglese, in quello Americano, e nei paesi che applicano la Common Law, in merito a QUANDO una quotazione è impegnativa o QUANDO un'offerta è impegnativa, ma una RFQ NON E' mai impegnativa.
  4. All'accettazione dell'Offerta segue o un contratto o una fattura pro-forma. Dal momento che l'Offerta è impegnativa una volta che è stata accettata, se è dettagliata può fare le veci, e spesso ciò avviene, del contratto. Nella pratica immobiliare l'offerta d'acquisto costituisce di solito il contratto stesso.
Ricordate:
  • Quotazione, non impegnativa nella maggior parte dei casi.
  • Offerta, impegnativa
  • Contratto, VERAMENTE impegnativo
  • Lettera di Intenti, non impegnativa e piuttosto inutile nella migliore delle ipotesi.
E' impossibile rendere impegnativa una LOI, dal momento che per definizione registra solo l'intenzione di acquisto, e la vostra intenzione può cambiare nel giro di 5 minuti.
 
Se volete imparare ad individuare una offerta bidone in 30 secondi giusti, la guida sulle frodi e la due diligence è disponibile al sito http://www.importexportscam.com