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Le idee.

Le elite si armarono dunque di una serie di idee sofisticate. 

IL DENARO NON DOVREBBE FIGURARE COME STRUMENTO CENTRALE PER IL FUNZIONAMENTO DELLE ECONOMIE.

Il denaro non figurava nel loro modello. Ma notate che anche qualcos’altro non figura in questo modello: lo Stato e il suo potere di gestire una politica monetaria. Non per nulla. Era il sogno delle elite: lo Stato tolto di mezzo, e il loro Mercato come governo supremo di tutta la vita economica. Spinsero questa idea al punto da creare uno stereotipo che definì gli Stati, o più precisamente i governi, come qualcosa di ingombrante piantato nel mezzo di una macchina perfettamente funzionante che avrebbe beneficato tutti: il Mercato.

I RISPARMI DEVONO SEMPRE VENIRE PRIMA DEGLI INVESTIMENTI, E MAI VICE VERSA.

Il padre di questa regola fu l’economista inglese David Ricardo (1772-­‐1823). Tradotta in pensiero moderno, essa fornì il razionale per l’attacco delle elite contro la spesa dello Stato per il beneficio dei cittadini. 

IL BILANCIO DEGLI STATI E’ PROPRIO COME QUELLO DELLE FAMIGLIE, E, PROPRIO COME FANNO LE FAMIGLIE SAGGE, ANCHE GLI STATI DEVONO GUADAGNARE DI PIU’ DI QUELLO CHE SPENDONO. DOVRANNO SEMPRE PRIMA GUADAGNARE (RISPARMIARE), E SOLO DOPO SPENDERE (INVESTIRE).

Questo semplice teorema economico è dotato di una straordinaria efficacia perché è logico e ha convinto tutti, dal pubblico ai politici. Peccato che fosse tutto sbagliato, specialmente da un punto di vista contabile: una famiglia deve risparmiare più di quanto spende semplicemente perché non può creare il proprio denaro. Il mito che “lo Stato è come una famiglia” si sparse come un virus. Ecco come nacque il mantra di dover sempre pareggiare i bilanci, di mai spendere a deficit, di tagliare la spesa dello Stato. Ecco come è nata l’odierna Isteria da Deficit, e naturalmente tutto ciò ha giocato a favore delle elite poiché paralizzò intellettualmente i governi e gli impedì di spendere a deficit tanto quanto necessario per arricchire e tutelare il pubblico.

L’INFLAZIONE, CHE E’ L’INCUBO DI TUTTE LE ECONOMIE, PUO’ ESSERE LIMITATA CONTROLLANDO L’EMISSIONE DI DENARO ED EVITANDO LA PIENA OCCUPAZIONE.

Il primo concetto può apparire in teoria come plausibile, il secondo un po’ meno. Tuttavia Milton Friedman diffuse questa idea con  un fine preciso: impedire ai governi di usare liberamente la loro emissione di denaro sovrano per una Spesa a Deficit Positiva che creasse la piena occupazione. Perciò ottenerono che i lavoratori non fossero mai posti in una condizione di forte potere contrattuale con una occupazione piena, stabile e con buoni salari.

Di conseguenza, e poiché uno dei target da colpire nella riscossa delle elite erano proprio i lavoratori moderni e i loro diritti avanzati, dovettero ripescare dal passato un altro dogma economico sacro:

ABBASSANDO GLI STIPENDI SI OTTIENE LA PIENA OCCUPAZIONE.

Questa è una delle teorie economiche più devastanti che le elite riuscirono a imporre ai vari livelli di governo in tutto il mondo. Fu proposta in origine dall’economista A. Cecil Pigou nei primi del novecento. Tutti costoro argomentarono che un’azienda assumerà più facilmente i lavoratori se potrà abbassare il costo dei salari. Ma ciò ignora di proposito uno dei più noti paradigmi economici, che dimostra che se si abbassano i salari si abbasserà anche il livello dei consumi degli stipendiati e questo ridurrà le vendite delle aziende con il crollo dei loro profitti, che di conseguenza causerà licenziamenti e cassa integrazione. Questi formano una nuova “armata di riserva dei disoccupati” (Marx) che permette alle elite di produrre a costi stracciati anche qui nelle nazioni ricche e quindi di poter competere sui mercati dell’export internazionale. E’ proprio questo l’elemento Neomercantile del piano, è questo che si intende per Neomercantilismo. Infine, e ci si arriva facilmente, è chiaro che il dogma di abbassare gli stipendi costituisce di nuovo un altro impedimento per i governi che avrebbero voluto applicare la Spesa a Deficit Positiva per ottenere la piena occupazione e stabilire in tal modo standard più alti per i salari minimi.

Come già accennato, uno dei target più complessi che le elite dovevano colpire e controllare era il potere legislativo degli Stati sovrani.Per cui questa è l’idea con cui agirono:

CI SARA’ UN’EUROPA UNITA GOVERNATA DA FUNZIONARI NON ELETTI E CONTROLLATI DA UNA RETE DI LOBBY FINANZIARIE E INDUSTRIALI. QUESTI FUNZIONARI NON ELETTI EMETTERANNO LEGGI CON POTERE SOVRANAZIONALE IN MODO DA SOTTRARRE IL POTERE REALE AI PARLAMENTI NAZIONALI. QUESTA NUOVA EUROPA SARA’ DOTATA DI UNA UNIONE MONETARIA TOTALMENTE FUORI DAL CONTROLLO DEI GOVERNI SOVRANI E PRIVA DI UN’AUTORITA’ ECONOMICA CENTRALE.

Questo fu venduto agli elettori europei come un passo verso un futuro economico più brillante e un’Europa più civile. Nella UE la creazione dei trattati di Maastricht e di Lisbona – ratificati in legge nazionale da tutti gli Stati – ne ha di fatto abolito la sovranità legislativa. L’Europa vive oggi l’assurdo paradosso di avere una Commissione Europea potentissima che governa tutti con le sue direttive sovranazionali ma che nessun europeo elegge; e un parlamento europeo che è invece eletto dai cittadini ma che non può proporre le leggi . I parlamenti nazionali sono di fatto evirati poiché i Trattati stabiliscono specificamente la supremazia delle leggi UE sia sulle leggi nazionali che sulle Costituzioni.