Financial Polis

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A quanto pare l’esistenza di pratiche di creazione monetaria della dark pool finance o upstairs finance: operazioni finanziarie extracontabili, fuori dal mercato borsistico, eseguite a porte chiuse, privatamente non sembrea essere una favola.

Si tratta soprattutto di emissione da parte di banche, intermediazione e sconto (trading) – con conseguente creazione di mezzi monetari contabili – di grossi strumenti finanziari (taglio standard: 500 milioni di USD), detti MTN, o Medium Term Notes (sorta di pagherò bancari) che possono essere appunto scontati o usati come garanzia per erogare prestiti o analoghe operazioni creative di liquidità. Liquidità che viene usata sia per estese speculazioni finanziarie e immobiliari (costruzione di bolle), che per investimenti infrastrutturali e simili. Tutto su grande scala. I profitti per le banche che li emettono e li intermediano sono enormi. Notevole anche la remunerazione dei privati che, mettendo a disposizione la loro liquidità effettiva (non ricevuta a prestito) come investitori, danno la copertura frazionaria a tali operazioni – le banche, infatti, non sono autorizzate a farle direttamente tra di loro e mediante denaro contabile. Si noti che queste operazioni sono extracontabili, extrabilancio, quindi non appesantiscono i conti apparenti delle banche emittenti (cioè, che si indebitano). 

 

Nel mondo ci sono 25 o 26 banche autorizzate a praticare il trading di MTN e simili. Mi è stato raccontato di una primaria banca che, giunta in una situazione di pre-crisi, è stata salvata con iniezioni di denaro generato mediante trading. In complesso, quasi nessun dirigente di banca italiana sa di queste cose, oppure ha solo orecchiato qualcosa. Bancariamente, l’Italia è Terzo Mondo. All’estero, anche in vicini paesi europei, queste operazioni si fanno, si genera cioè liquidità (anche) per investimenti, per il rilancio. Là sì, qua no. Non stupiamoci quindi se l’Italia non solo resta al palo, anzi declina. E se i pezzi forti della sua economia (dalle griffes alle poche grandi industrie, dalla gestione delle acque al mercato della grande distribuzione e alle quote delle sue banche strategiche) vengono comperati da capitali stranieri. La mancanza di questi strumenti monetari fa dell’Italia (e di altri paesi) automaticamente un paese senza sovranità o autonomia rispetto ad altri.