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Una serie di dati economici delundenti dagli Stati Uniti – in particolare il forte calo in aprile degli ordinativi e dell'indice Ism non manifatturiero – hanno accentuato il pessimismo sui mercati e accelerato la correzione delle materie prime. Le vendite sono state forti e diffuse. Ad essere risparmiato solo il mais al Cbot, che ha guadagnato l'1% dopo che si è diffusa notizia del primo cargo del 2011 diretto dagli Usa alla Cina. L'argento ha proseguito il crollo avviato nei giorni scorsi con il ripetuto rialzo dei margini al Comex e ieri è finito sotto 39 $/oncia, seguito in ribasso dall'oro (vicino a 1.500 $/oz nel pomeriggio) e dai platinoidi. All'Lme i ribassi tra i metalli non ferrosi ad fine giornata superavano in molti casi il 3%. Perdite analoghe hanno accusato molti prodotti agricoli, tra cui il caffè arabica, che ha corretto del 3,7% dai massimi, lo zucchero raffinato e grezzo, il cotone, il riso. A Chicago il frumento è arretrato del 2,6%, mentre i semi di soia hanno contenuto le perdite allo 0,6 per cento. Giù di oltre l'1% il cacao.