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Al via le misure per allungare le scadenze dei finanziamenti sospesi con la moratoria per le piccole e medie imprese, senza aumentare il tasso originario. Lo afferma in una nota il Tesoro che evidenzia che «è stata sottoscritta la convenzione Abi-Cassa Depositi e Prestiti con cui la Cassa si mette a disposizione un miliardo di euro per finanziare gli allungamenti».

Garanzia del Fondo
Inoltre, comunica sempre il Tesoro, «il comitato di gestione del Fondo di garanzia per le Pmi ha deliberato le modalità con cui le banche accederanno alla copertura di tali misure». In caso di default dell'impresa il Fondo interverrà a copertura del capitale residuo relativo alle rate aggiunte al piano di ammortamento originario. In presenza invece della garanzia del Fondo o della provvista della Cassa, le banche potranno effettuare le operazioni di allungamento allo stesso tasso contrattuale al quale era stato originariamente stipulato il finanziamento. Le imprese non sosterranno pagamenti di alcuna commissione o oneri aggiuntivi rispetto a quelli eventualmente sostenuti dalla banca nei confronti di terzi per la conclusione delle operazioni di allungamento.

 

Senza garanzia, si rinegozia il tasso tra banca e impresa
Nel caso non intervengano la garanzia del Fondo o la provvista della Cassa, il tasso di interesse sarà oggetto di negoziazione tra banca e impresa. Tale meccanismo, ricorda ancora il Tesoro, è stato previsto dall'Accordo per il credito alle Pmi, siglato dal governo, i vertici Abi e le principali associazioni imprenditoriali. L'Accordo prevede inoltre una proroga dei termini dell'Avviso comune per i finanziamenti che non ne hanno ancora beneficiato fino al 31 luglio 2011.

Come per l'Avviso Comune, sottolinea l'Abi, le banche italiane hanno aderito compatte al nuovo accordo: oltre il 75% in termini di sportelli sul territorio ha già comunicato la sua partecipazione all'iniziativa. L'elenco delle singole banche aderenti e tutta la documentazione rilevante sull'accordo è pubblicata sul sito internet dell'Abi.