Financial Polis

  Expand All  |  Contact All

 





Con tecniche e strumenti differenti la garanzia pubblica sui finanziamenti alle imprese è stata dal 2008 a oggi una delle armi anti-crisi più diffuse nei Paesi europei. Il tema è stato al centro di un convegno Ocse a Parigi al quale per l'Italia ha partecipato il presidente del Comitato di gestione del Fondo centrale, Claudia Bugno. Alcuni Stati europei hanno scelto di rispondere alla crisi tramite l'erogazione di nuovi fondi per il sistema delle garanzie. Tra questi Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Slovenia e la stessa Italia che, in una prima fase, ha messo sul piatto un intervento da 2 miliardi fino al 2012 che però rischia ora di rivelarsi insufficiente.
Altri Stati – Germania, Ungheria, Portogallo, Romania, Spagna – sono intervenuti sulla percentuale di copertura consentendo alle imprese di ottenere maggiori volumi di credito. Altri ancora hanno innalzato l'importo massimo garantito (con decreto del 2009 del ministero dello Sviluppo l'Italia lo ha portato a 1,5 milioni). Incrociando dati dell'Ocse e dell'Aecm (Associazione europea di garanzia mutua), emerge che gli strumenti di garanzia agiscono prevalentemente su due livelli: cooperative o consorzi (ad esempio i Confidi italiani) e soggetti statali. In pochi Paesi, e anche in questo caso va segnalata l'Italia, sono stati attivati anche meccanismi regionali. «Questo rapporto diretto con il territorio, oltre all'apertura a tutti i settori di impresa – ha spiegato Claudia Bugno intervenendo al convegno Ocse – rappresenta un valore aggiunto, soprattutto se confrontato ad altre esperienze, fortemente frammentate. Ora però bisogna fare un passo in più e trasformare lo strumento da anticiclico a prociclico, garantendo le risorse necessarie a una continuità futura». Tra i modelli più consolidati risalta quello francese. Al sistema delle Socama, cooperative a carattere mutualistico per le imprese artigiane e per le pmi, costituito attualmente da 34 strutture regionali, si affianca la Siagi, operante a livello nazionale e attiva a sostegno di micro-imprese. La Oseo garantie, infine, è controllata dal sistema pubblico e gestisce 8 fondi pubblici, tra cui quelli destinati alla creazione di nuove unità aziendali, al trasferimento della proprietà e alla patrimonializzazione. La Germania può contare su 20 strutture che operano su base tendenzialmente territoriale. È attivo dal 2000 un programma di cartolarizzazione che ha finalizzato venti operazioni. In Spagna operano 23 Sgr, tre con operatività nazionale e settoriale, le altre su base regionale o con specializzazione multi-settoriale.