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Auto aziendali: stretta la strada verso la strumentalità

Ennesimo intervento esplicativo sugli attributi che i mezzi di trasporto a motore
devono necessariamente possedere per l'integrale deducibilità dei relativi costi

Le autovetture assegnate in detenzione ai dipendenti per l'effettuazione di visite presso i clienti, nell'ambito dell'attività di assistenza a quest'ultimi, non possono considerarsi destinate a essere utilizzate esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa, condizione essenziale per l'integrale deduzione dei relativi costi.
La precisazione è arrivata con la risoluzione n. 231/E del 22 agosto 2007, documento con il quale è stato anche ribadito che la norma contenente i limiti in questione, l'articolo 164 del Tuir, non può essere oggetto di istanza di disapplicazione.

L'agenzia delle Entrate è, così, nuovamente intervenuta a chiarire la "strumentalità" di un mezzo di trasporto a motore, confermando quanto già espresso in precedenti documenti di prassi: si considerano "utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa" soltanto i veicoli a motore senza i quali l'attività di impresa non può essere esercitata (e per ciò stesso indispensabili all'espletamento della gestione aziendale), quali, ad esempio, le autovetture per le imprese che effettuano attività di noleggio delle stesse, gli aeromobili da turismo e le imbarcazioni da diporto utilizzati dalle scuole per l'addestramento al volo e alla navigazione.

Poco rilievo, nel caso in esame, assume l'"importanza" attribuita ai dipendenti assegnatari, rivestenti "un ruolo fondamentale nella vendita diretta, poiché la loro attività è rivolta al mantenimento ed al potenziamento delle possibilità di vendita". Tra l'altro, le autovetture in questione, acquisite con contratti di noleggio a lungo termine, erano utilizzabili dai dipendenti anche al di fuori dell'orario di lavoro, seppur contro un corrispettivo fatturato e trattenuto in busta paga.

Rigettata, dunque, la tesi per cui i costi sostenuti per il noleggio a lungo termine delle autovetture e quelli di impiego, per la parte non direttamente addebitata ai dipendenti, sarebbero stati interamente deducibili dal reddito di impresa, per l'istante è arrivato un altro "disco rosso". In subordine, era stata, difatti, richiesta la disapplicazione delle disposizioni limitative alla deducibilità dei costi e degli altri componenti negativi relativi alle autovetture aziendali contenute nell'articolo 164 del Tuir.

A tal proposito, l'Amministrazione ha dapprima ricordato come l'interpello disapplicativo, ai sensi dell'invocato articolo 37-bis, comma 8, del Dpr n. 600 del 1973, abbia una regolamentazione propria, che parte dalla necessità di indirizzare l'istanza al direttore regionale delle Entrate competente per territorio.
In ogni modo, i tecnici delle Entrate hanno richiamato il principio espresso nella risoluzione n. 190/E del 27 luglio 2007, documento in cui si legge che i limiti alla deducibilità dei costi relativi alle autovetture non possono essere "disapplicati", in quanto l'articolo 164 del Tuir che li contiene "assume la funzione di norma di sistema e non di norma antielusiva, diretta a forfetizzare il requisito dell'inerenza relativamente ai costi connessi all'acquisto ed alla gestione di detti beni".