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GLI EFFETTI FISCALI DEL FALLIMENTO PER IL CREDITORE

GLI EFFETTI AI FINI DELLE IMPOSTE DIRETTE

Gli effetti ai fini delle imposte dirette (IRE/IRES)

Il comma 5 dell'art. 101 del T.U.I.R. prevede che: "Le  perdite  di  beni  di  cui  al  comma  1,  commisurate  al  costo non ammortizzato di  essi,  e  le  perdite su crediti sono deducibili se risultano da elementi  certi  e precisi e in ogni caso, per le perdite su crediti, se il debitore e'  assoggettato  a  procedure  concorsuali.  Ai  fini  del  presente comma, il  debitore  si  considera  assoggettato a procedura concorsuale dalla data della  sentenza  dichiarativa  del  fallimento  o  del  provvedimento che ordina la  liquidazione  coatta  amministrativa  o  del  decreto di ammissione alla procedura   di  concordato  preventivo  o  del  decreto  che  dispone  la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi."

Non sono necessari commenti aggiuntivi.

Gli effetti ai fini delle imposte dirette (IRAP)

Ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs 15.12.1997 n. 446 le perdite su crediti sono escluse dai costo di produzione (di cui alla lett. B) dell'art. 2425) deducibile dal valore della produzione, e pertanto concorrono a formare la base imponibile IRAP.