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Il Fondo di rotazione per l'imprenditorialità (Frim) si articola in sette linee di intervento, destinate a micro, piccole o medie imprese con sede operativa in Lombardia e attive nel settore manifatturiero.

Nella prima formulazione il Fondo finanziava programmi di investimento relativi a sviluppo aziendale, crescita dimensionale e trasferimento d'impresa.

In seguito sono state attivate ulteriori quattro linee a sostegno degli investimenti in internazionalizzazione (con il Fondo di rotazione per l'internazionalizzazione, Fri), innovazione e ricerca  e cooperazione (ultima linea aperta lo scorso aprile).

SVILUPPO AZIENDALE
Sostiene l'ammodernamento e il potenziamento della capacità produttiva delle Pmi industriali manifatturiere, anche di nuova creazione.
Escluse le imprese artigiane.
L'agevolazione viene riconosciuta sul 70% del programma d'investimento ammesso ed è alternativa: finanziamento a medio termine a tasso agevolato o prestito partecipativo (solo per le società di capitali).

Tra le spese ammissibili:

  1. opere murarie, di bonifica e di impiantistica;
  2. macchinari, impianti e attrezzature;
  3. sistemi gestionali integrati;
  4. acquisizione di marchi, licenze e brevetti.

La spesa complessiva ammissibile compresa tra 150mila e 1,5 milioni di euro per singola operazione.

CRESCITA DIMENSIONALE
Sostiene i programmi di crescita delle Pmi industriali manifatturiere mediante acquisizione della quota di controllo di un'altra società di capitali.
Escluse le imprese artigiane.
L'agevolazione viene riconosciuta sul 50% del valore della transazione sotto forma di finanziamento a medio termine a tasso agevolato o prestito partecipativo. L'incentivo viene concesso sul costo dell'acquisizione, il cui valore andrà stabilito dalla perizia di un professionista abilitato, di importo minimo pari a 300mila euro e massimo di 1,5 milioni.


TRASFERIMENTO D'IMPRESA
La misura si rivolge a Pmi manifatturiere costituite sotto forma di società di capitali e già costituite al momento di presentazione della domanda.
Escluse le aziende artigiane.
L'obiettivo è sostenere la nascita di nuove iniziative imprenditoriali mediante l'acquisizione di altre aziende economicamente e finanziariamente sane, accompagnando dunque processi di passaggio generazionale o di managerializzazione delle ditte familiari.
L'agevolazione viene concessa sul 30% del valore della transazione (stabilito da un perito) sotto forma di finanziamento a medio termine a tasso agevolato o prestito partecipativo.


INTERNAZIONALIZZAZIONE
La realizzazione di nuovi insediamenti produttivi, centri di assistenza e strutture logistiche post-vendita all'estero da parte di Pmi manifatturiere (costituite come società di capitali) è incentivata con aiuti, sino al 40% del progetto ammesso, erogati sotto forma di contributi in conto capitale e di finanziamento agevolato della durata di sette anni e con tasso fisso pari allo 0,25%.
I programmi d'investimento dovranno avere un importo minimo di 150mila euro e non prevedere alcuna forma di delocalizzazione.


INNOVAZIONE E RICERCA
Queste ulteriori due linee d'intervento si rivolgono anche alle Pmi artigiane del settore manifatturiero.
L'agevolazione viene concessa sul 70% del programma ammesso ed è erogata in due forme alternative: finanziamento a medio termine a tasso di favore costituito per il 50% da fondi agevolati (tasso 0,5% fisso) e per il resto da fondi bancari a tasso di convenzione; prestito partecipativo costituito per il 70% da un finanziamento a tasso agevolato (sempre 0,5% fisso) e per il resto da capitali bancari.


COOPERAZIONE
Quest'ultima linea incentiva lo sviluppo delle Pmi cooperative e sostiene in particolare le cooperative sociali che erogano servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi e le cooperative di nuova costituzione. Sono escluse le cooperative edilizie.
L'agevolazione viene concessa sull'80% della spesa ammissibile ed è erogata per il 50% attingendo a fondi Frim (al tasso dello 0,5% fisso) e per la restante parte attingendo ai fondi degli istituti di credito a tasso convenzionato.
La percentuale di fondi agevolati è elevata al 70% nel caso di cooperative sociali con applicazione di un tasso fisso dello 0,1%.