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Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di interesse relativamente all’articolo del 14 marzo riguardante la moratoria dei debiti e pertanto vogliamo in sintesi presentarvi dei “focus” di approfondimento per comprenderne appieno i corrispondenti vantaggi per le imprese in difficoltà finanziaria.

I “Focus” saranno tre e riguarderanno nell’ordine: Le operazioni ammissibili;le imprese ammissibili e le procedure per avvalersi dei benefici.

In questo articolo tratteremo le operazioni ammissibili. L’Avviso Comune prevede che l’impresa possa chiedere alla banca la sospensione temporale del pagamento dei debiti relativamente alle seguenti operazioni:

  1. Finanziamenti a medio e lungo termine: L’Avviso comune prevede al Punto 2 “la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo”;
  2. Operazioni di Leasing finanziario: L’Avviso comune prevede la sospensione per 6 mesi ovvero per 12 mesi del pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di locazione finanziaria rispettivamente “mobiliare” (targato, strumentale, nautico) ovvero “immobiliare”;
  3. Finanziamenti a breve termine: Un’ulteriore forma di agevolazione per le imprese prevista dall’Avviso comune è costituita dalle operazioni di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine  per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi e esigibili. Nell’operazione di allungamento in oggetto  possono farsi rientrare le forme tecniche per anticipazione su crediti quali, a titolo esemplificativo, gli anticipi SBF su effetti o ricevute, gli anticipi su fatture Italia ed estero.  Vi rientrano inoltre le operazioni di factoring effettuate da intermediari finanziari specializzati e da banche
  4. Operazioni di capitalizzazione: L’Avviso comune prevede un contributo al rafforzamento patrimoniale dell’impresa, tramite un apposito finanziamento per chi realizza processi di ricapitalizzazione. Il finanziamento all’impresa sarà pari a un multiplo del capitale effettivamente versato dai soci.
  5. Credito agrario di conduzione ex art.43 del TUB: Potranno essere oggetto di allungamento, per un massimo di 120 giorni, le scadenze del credito agrario a breve perfezionato con o senza cambiali. Ai fini dell’ammissibilità dell’operazione si deve trattare di prestito in essere al 23 dicembre 2009 (data di sottoscrizione dell’Addendum da parte dell’Associazione Bancaria Italiana), e non ancora scaduto al momento della presentazione della domanda;
  6. Finanziamenti a medio e lungo termine assistiti da rilascio di cambiali: Potranno essere oggetto di sospensione per dodici mesi i finanziamenti a medio e lungo termine assistiti da rilascio di cambiali in essere alla predetta data del 23 dicembre 2009. Tali finanziamenti devono avere la forma giuridica del mutuo (assistito da cambiali), di durata superiore a 18 mesi, con un piano di ammortamento che prevede rate di rimborso comprensive di quote capitale e quote interessi.
  7. Fianziamenti agevolati: Potranno essere oggetto di allungamento/sospensione i finanziamenti con agevolazione pubblica, nella forma del contributo in conto interessi e/o in conto capitale a condizione che:

                        a) “l’Ente erogante l’agevolazione ne abbia deliberato, con propri atti vincolanti, l’ammissibilità” e che

                       b) a seguito dell’operazione di sospensione/allungamento il piano originario di erogazione dei contributi pubblici non debba essere modificato.