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"I PPP non esistono, sono solo frodi internazionali: non consiglierei mai a un mio cliente di accedere a queste operazioni prive di senso "

                                                                             Ing. Fabio Sipolino


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PPP (Private Placement Program), piani d’investimento farlocchi

di

Dr. Lucio Sgarabotto

Analista Finanziario indipendente NAFOP

 

 

Da qualche tempo a questa parte ricevo frequentemente richieste di chiarimenti sui Programmi di collocamento privato (Private Placement Program o PPP). Sembra sia diventata una moda. Purtroppo in tempi di crisi queste sono le mode che si diffondono. Infatti, dietro ai PPP spesso si nascondono truffe note come “schema di Ponzi”. Ponzi, vissuto a cavallo tra l’800 e il ‘900, era un immigrato italiano negli Stati Uniti divenuto famoso per una frode che aveva il seguente schema: 1) promessa di rendimenti elevati senza rischi in poco tempo; 2) ottenimento effettivo di tali risultati nei tempi previsti; 3) incremento delle somme investite da parte del cliente iniziale e di altri clienti invogliati dal diffondersi delle voci; 4) pagamento dei rendimenti permesso dalle nuove sottoscrizioni; 5) interruzione dello schema quando le richieste di riscatto diventano superiori agli incassi, lasciando gli ultimi clienti con le tasche vuote.

I PPP che garantiscono rendimenti elevati senza rischi solitamente funzionano in tal maniera.

A fronte di un deposito, ma anche di beni reali (oro o immobili, per esempio), che fornisce la garanzia il gestore di PPP può operare su varie attività finanziarie. Le più frequentemente usuate sono le MTN (Medium Term Note), strumenti di debito emessi generalmente da banche, sulla cui emissione il PPP incassa una commissione o conosce già un acquirente a cui rivenderli ad un prezzo più elevato di quello d’acquisto. Partecipando con frequenza a queste emissioni e incassando le relative provvigioni ecco generati i profitti elevati. Almeno questa è la spiegazione fornita.

I nomi di questi programmi sono i più svariati e quasi sempre in inglese: “Prime Bank Investment Programs”, “Debenture Programs”, “Guarantees, High Yield Trading Programs”, “Medium Term Note Trading”, “Standby Letter of Credit Trading Programs”, “Roll Programme’s”, ecc.

Per rendere l’operazione attraente i rendimenti promessi sono elevatissimi, naturalmente senza rischio, e, per rinforzare l’idea dell’investimento esclusivo, si sostiene che l’accesso è riservato e che il programma è autorizzato dalla Federal Reserve, o dal Fondo Monetario Internazionale, o dalle Nazioni Unite e così via. Per rendere più credibile l’operazione si asserisce spesso che, data la cospicuità dei guadagni, la stessa Istituzione autorizzatrice impone che una parte dei profitti venga accantonata in un conto speciale per la guerra contro il terrorismo, l’HIV o qualche altra forma di lotta altamente morale. Anche gli importi per entrare nel Programma sono elevati, ma se non si ha l’intera cifra a disposizione è possibile comunque aderire al programma in un pool di investitori i cui fondi saranno impiegati in tutta sicurezza rimanendo nel proprio deposito.

Succede poi si venga informati che il programma è al momento esaurito, ma che, per evitare delusioni e ritardi, si potrebbe permettere al gestore di utilizzare direttamente il deposito, magari tramite delega. Accettata questa condizione il programma può partire. I rendimenti saranno inizialmente elevati e pagati con puntualità e l’investitore inconsciamente diffonderà la truffa parlando in giro degli ottimi risultati ottenuti e coinvolgendo così altre persone.

Ad un certo punto, inaspettatamente, i pagamenti verranno bloccati o subiranno ritardi. Dal gestore verranno accampate le più svariate scuse per giustificare la mancata corresponsione degli interessi: un errore della banca, un codice errato, questo mese gli utili sono stati reinvestiti, il trader si trova in missione all’estero o è stato mandato a far la guerra in Iraq. Questo è l’inizio della fine. O solo la fine.

Fornisco di seguito un elenco di parole o frasi spesso usate in questi raggiri e che dovrebbero allertare:

Humanitarian ProjectsEuropean Banking WeekEuropean Banking YearFacilitatorHigh Yield Investment ProgramCommitment HoldersPrime BanksTop Five, Ten or Twenty World BanksBank Debenture Trading ProgramsSecret Trading ProgramNon-Circumvent AgreementsNon-Disclosure AgreementsGood, Clean, Clear and of Non-Criminal Origin FundsTreasury ApprovedFed ApprovedRoll ProgrammeCompliance OfficerLondon Short FormLondon Short Form Letter of CreditProof of Fund or POFNon-Depletion AccountThe Program Grew out of the Marshall Plan or Bretton Woods Agreement

Sarebbe interessante che chi ha avuto approcci per la sottoscrizione di Private Placement Program riportasse comunicasse sia le modalità di contatto sia le società che li promuovono per verificare se i nominativi coinvolti hanno connessioni con altre truffe o frodi.

Delibera Consob n.17634 relativa ad un programma PPP

 
 
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 Negli Stati Uniti l'offerta di moneta o credito è regolata dalla Federal Reserve, un organismo indipendente che fu costituito da un atto del Congresso del 1931, ed in parte per mezzo della ricognizione e dell'autorizzazione garantita da alcuni International Money Center Banks chiave, incluse le prime 250 banche mondiali individuate per attività netta, stabilità di lungo termine, ed esperienza di amministrazione. Le Money Center Banks sono anche riferite come le prime 100, e anche meno (come per es. Fortune 500, o Fortune 100), e sono autorizzate ad emettere blocchi (ammontare aggregati) di obbligazioni bancarie quali, ad es.:
  • Bank Purchase Orders - B.P.O. (Ordini di Acquisto Bancari);
  • Medium Terms Debentures - M.T.D. (Obbligazioni a Medio Termine) come ad es.
    1. Promissory Bank Notes - PBNs Zero Coupon Bonds (Zero's) (Zero Coupon);
    2. Documentary Letters of Credit - DLCs (Lettere di Credito Documentario);
    3. Standby Letters of Credit - SBLCs (Lettere di Credito Standby);
    4. Bank Debenture Instruments - DBIs (Obbligazioni di Debito Bancarie).
    Questi strumenti sono emessi sotto le Uniform Rusles della Camera di Commercio Internazionale (da non confondere con le locali Camere di commercio), organismo regolatore della comunità commerciale e finanziaria internazionale, che stabilisce le regole uniformi che governano le attività e le procedure di tutte le banche che conducono affari internazionali.
 La lettera d’autorizzazione ad emettere una data ripartizione dei summenzionati strumenti bancari, sopra e oltre quelli regolarmente impiegati come prestiti a clienti abituali impegnati nell'attività di commercio internazionale, è emessa trimestralmente per ogni banca emittente, in accordo con la revisione del portafoglio di ogni banca da parte della Federal Reserve o della propria Banca centrale.
I prezzi di questi strumenti sono quotati su base percentuale del loro valore facciale, con il valore iniziale di mercato che viene fissato alla prima emissione. In seguito, siccome sono rivendute ad altre banche, vengono quotate a prezzi scalari, realizzando un profitto ad ogni passaggio, il quale può richiedere pochissimi minuti, o un giorno di tempo per essere completato.
Poiché questi strumenti sono acquistati e venduti all'interno della comunità bancaria, i cicli di trading si muovono dalle banche di livello più elevato (banche maggiori) verso quelle di livello meno elevato (banche minori). Spesso questi strumenti generano fino a sette o otto cicli di trading, fino a che sono finalmente venduti ad un cliente contattato precedentemente o "compratore finale" quale, ad es. un fondo pensione, un fondo fiduciario, una fondazione, una compagnia di assicurazioni, ecc., che è alla ricerca di uno strumento a resa ragionevole e sicura in cui investire o "parcheggiare" per un determinato periodo di tempo le sempre maggiori somme di denaro che regolarmente raccolgono.
Nel frattempo in cui questi strumenti raggiungono il "consumatore" o il mercato secondario, vengono venduti ad un prezzo sempre più alto di quello di emissione. Per esempio, mentre la banca di emissione originale potrebbe vendere uno "Zero Coupon" all'82,5% del suo valore facciale, nel tempo un cui questo raggiunge il compratore finale può essere venduto fino al 93% del suo valore facciale. Dal momento che queste transazioni sono concepite per essere impiegate da grosse istituzioni finanziarie, sono accettate solo per valori facciali di almeno 10 milioni di dollari e oltre.
Per monete diverse dal dollaro, quali il Franco Svizzero o il Marco Tedesco, La Banca Centrale, o qualsiasi altra autorità corrispondente della Federal Reserve del Paese emittente, usa procedure simili per controllare la disponibilità di contanti e credito della propria moneta.
Molte persone manifestano sempre più interesse nel cercare di saperne di più sull'accumulazione di capitale senza rischio tramite la partecipazione a un programma di forfaitizzazione. Essenzialmente noi parliamo di strumenti di una Money Center Bank, o di un Programma di Compravendita di Obbligazioni Bancarie in cui questi titoli monetari sono acquistati ad un prezzo di beneficio più basso e sono rivenduti sui mercati valutari ad un prezzo più alto.
Prima che una qualsiasi transazione sia affidata ad un Trader, costui si accerta preventivamente di avere una "vendita garantita" vale a dire, di avere una controparte che voglia acquistare l'obbligazione bancaria ad un prezzo convenuto alla conclusione di un determinato numero di cicli di trade. Qualora non si trovasse nessuna vendita possibile prima che l'operazione inizi, nessun programma può avere luogo, giacché il Trader ha tutto l'interesse a proteggere la sua posizione e, di conseguenza, quella del suo cliente. Questo è, alla fine, l'ultimo fattore di sicurezza del cliente.
Questo tipo di transazione, conosciuta come FORFAITING PROGRAM, è spesso citata dagli insiders come "trading program", perché, una volta che il programma si è avviato, normalmente si muove attraverso diversi cicli, accumulando profitti ad ogni ciclo di trading.
Il procedimento è reso possibile giacchè il Trader si impegna all'acquisto di molti milioni di dollari sia in BPO (Bank Purchase Order), che in MTNs (Medium Term Notes) con uno sconto sostanziale sul valore facciale dei titoli. Lettere di Credito pagabili a vista vengono dati in pegno per garantire la transazione, ed il prezzo scontato dello strumento bancario o dell'obbligazione bancaria messa a disposizione del trader dal Bank Money Centre emittente può, ad es:, essere intorno all'80% o meno, in funzione dei tassi di mercato del momento.
La prima transazione può avere qualche altro trader che voglia pagare l'83% per un uso a breve dei fondi, che abitualmente restituisce al precedente trader nel tempo di qualche ora. Ogni ciclo di trading realizza profitti di alcuni centesimi di dollaro, ma le transazioni sono su milioni di dollari, e quando si pensa alla possibilità di fare quattro o cinque cicli di trading al mese, allora non è difficile rendersi conto della convenienza di questo tipo di operazioni.
Il trading di questi strumenti bancari costituisce un profitto altamente lucrativo e privilegiato per le banche che vi partecipano e, come ovvia conseguenza, queste opportunità sono in generale condivise solo con i clienti principali. Diventerebbe troppo difficile convincere un investitore ad acquistare Certificati di deposito che rendono da un 2,5% fino ad un 6%, se costoro sapessero che esistono ben altre opportunità di guadagno presso la stessa istituzione con rendimenti molto ma molto più elevati. Le banche usano sempre la più stretta clausola di "Non-Disclosure and Non-Circumvention" nei contratti di trading, proprio per assicurarsi l'esclusiva e la riservatezza della transazione. Esse sono rigidamente costrette, e questo conta ulteriormente per l'occultamento al pubblico di queste transazioni. E' indispensabile avere buoni collegamenti e relazioni con le banche per controllare la transazione dall'inizio alla fine.
All'uopo occorre assolutamente avere:
  • Una banca acquirente che rappresenta il compratore (Trader) per la perte della transazione relativa all'acquisto, e che agisca anche come "holding bank".
  • Un rapporto fiduciario o un (Pass Through Bank) con la banca.
  • Una banca emittente o "Selling Bank".
In questa maniera ogni banca è capace di conoscere solo la sua porzione di tutta la transazione e riceve un compenso nominale e ragionevole per i suoi servizi dai suoi rispettivi clienti. Inoltre, a complicare ancora di più la struttura dei programmi profit-oriented che coinvolgono questi strumenti sono le differenti leggi bancarie e fiscali dei vari ordinamenti giuridici nel mondo. Ad esempio, in quegli ordinamenti giuridici in cui la legge non permette alle banche di acquistare direttamente questi strumenti da altre istituzioni, oppure dove il profitto può essere aumentato attraverso incentivi fiscali, sono stati sviluppati "Programmi di Profitti su Depositi (Mutui)" garantiti da strumenti bancari collaterali, in modo da configurare queste transazioni come mutui, piuttosto che come transazioni di "compravendita". Ad es., in Germania, dove la progressività fiscale è inferiore alla progressività dei tassi di interesse, il criterio di un’emissione ad un costo minore del valore facciale del mutuo è stata larga mente usata per incrementare ulteriormente il profitto del mutuatario. Basti dire che una gran quantità di metodi è stata sviluppata per massimizzare il profitto netto dopo le tasse per tutte le parti coinvolte in simili rendimenti.

 

 Come appare evidente da quanto si è detto, la chiave per il profitto di questi strumenti bancari si trova per un ventuale operatore non bancario nell'avere i contratti, le risorse iniziali e dove acquisirle a livello appropriato presso le banche emittenti in modo da riceverne il massimo sconto, quindi avere le necessarie risorse e contatti per negoziare gli strumenti al livello più redditizio di acquisitore finale o di mercato secondario. Come si può facilmente immaginare, questi contatti sono i più gelosamente custoditi da parte di quei traders che regolarmente e professionalmente gestiscono questi strumenti. Pertanto, il vero segreto di una partecipazione con successo a queste attività non sta nel "come", "perché" e "quale precedente volta" di queste transazioni, ma nel conoscere o sviluppare una forte relazione con gli insiders, gli investitori, i banchieri, gli avvocati, i brokers, e tutti gli altri professionisti specializzati che possono combinare le loro esperienze e guidare queste loro risorse in programmi legali, garantiti e responsabili con il potenziale massimo di guadagno sulla vendita per quanto concerne:

  • La periodica disponibilità allo scambio degli strumenti bancari del Money Center da parte degli emittenti.
  • Le fonti di informazione che possono fornire tempistiche ed affidabili informazioni sulla sempre mutevole domanda dei compratori finali o dei mercati secondri.
  • La capacità di assicurare la rivendita.
Armati di queste informazioni e della capacità finanziaria di controllare una compravendita di questi strumenti, una vetrina di opportunità è messa a disposizione per evitare inutili intermediari, e per fare profitto dall'aumento di "spread" tra il prezzo di emissione ed il prezzo finale.
Solo le più potenti banche dei Money Center partecipano a questi programmi.
Alla fine di ogni anno finanziario, che cade il 15 Dicembre, le banche impegnate nel FORFEITING e nelle transazioni depositi/mutui chiudono i loro conti per nuove transazioni e fanno richiesta dei nuovi tipi di programmi e dell'ammontare di denaro che vogliono impegnare.
La principale considerazione per ogni banca partecipante è sempre:
  • La salvaguardia del capitale come responsabilità primaria e irrinunciabile.
  • Programmi di investimento sicuri e ben gestiti con il più alto utile possibile sull'investimento.
  • La ricorrente stabilità fiscale ed integrità etica della struttura bancaria partecipante.