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Non più con la lenza ma con la rete. L'accertamento del reddito sulla base dei beni di lusso si estende a tutti i contribuenti

Dichiarate un certo reddito e ne spendete il doppio? Attenti, il fisco vi tiene d'occhio. E non più "random", cioè se solo avete la sfortuna di incappare nei controlli a campione della Finanza, ma "scientificamente", con un metodo applicato alla maggior parte dei contribuenti. Non soltanto i nababbi, dunque, ma anche i redditi medi.


Stiamo parlando del redditometro di massa, lo strumento di accertamento induttivo del reddito sulla base dei consumi e degli stili di vita, esteso in maniera automatica alla generalità dei contribuenti.

Controlli per tutti

Finora infatti lo strumento veniva applicato solo in casi di indagini approfondite (circa lo 0,1% delle dichiarazioni dei redditi). In questi casi si esaminano anche le spese insolite come viaggi esotici, rette scolastiche, acquisti di opere d'arte ecc. Se per due esercizi consecutivi il reddito dichiarato è inferiore di oltre il 25% dal reddito necessario per sostenere quel tenore di vita avviene la cosiddetta "inversione dell'onere della prova": sta al contribuente cioè dimostrare che l'anomalia non è frutto d'evasione.

Ma l'informatizzazione della pubblica amministrazione rende tutto più facile per il fisco (e più rischioso per l'evasore). L'incrocio dei dati provenienti da diverse banche dati pubbliche, come i registri immobiliari, automobilistici o nautici, consentono di ricostruire facilmente la situazione reddituale e patrimoniale di tutti i contribuenti.

Attenti a quelle spese

Ecco un esempio di beni e spese indicativi della capacità reddituale
delle persone fisiche:

•abitazioni principali e secondarie (anche in locazione);
•autoveicoli e altri mezzi di trasporto a motore (sparisce a classificazione in base alla cilindrata, sostituita da quella del
  costo reale);
•imbarcazioni da diporto;
•aerei ed elicotteri privati;
•collaboratori familiari (maggiordomi, colf, ecc.);
•cavalli da corsa;
•assicurazioni di ogni tipo (escluse le polizze auto, sulla vita e contro gli infortuni).


Il reddito presunto si ottiene moltiplicando il valore di ciascun bene per un coefficiente predeterminato. Il reddito così calcolato viene confrontato col reddito dichiarato e se quest'ultimo è inferiore di più di un quarto per due anni consecutivi scatta l'accertamento vero e proprio del fisco.