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Scudo Ter, è una opportunità concessa dal legislatore, volta a sanare irregolari posizioni tributarie, che, secondo la ratio originale della norma, siano state costruite all’estero da persone fisiche.

Tale opportunità può essere vista dal contribuente, anche come occasione e stimolo per meglio strutturare il proprio patrimonio in relazione sia ad obiettivi di protezione, sia a progetti di destinazione dello stesso nel futuro.

La emersione di patrimoni che, solo per il fatto di essere detenuti in paesi diversi da quello di residenza fiscale, si pensavano protetti per assioma, potrebbe generare nel contribuente la necessità di ricreare in Italia,post Scudo, un analogo tipo di protezione.

Ecco allora che al contribuente si affaccia un Menù di opportunità, che negli anni si sono venute ad affinare e integrare con sempre diverse forme giuridiche.

Si fa riferimento ad esempio alle classiche Polizze Vita, dove, nella scelta del beneficiario, lo Scudante, potrà optare per forme giuridiche nuove per la nostra Legislazione, quali il Trust.

Il Trust è uno strumento giuridico, che la Normativa Italiana ha recepito da quella Comunitaria, nel 1992, ma che ha alle spalle una storia millenaria di garanzia e sicurezza.

La Polizza Vita, strumento già di per sé atto a proteggere il patrimonio conferito, può essere reso maggiormente efficace con l’introduzione di un soggetto, che intervenga anche in una fase futura di assenza del costituente la polizza ( per es. la premorienza).

In tale situazione, eseguendo il mandato a suo tempo conferitogli, il Trustee si occuperà della gestione dei beni e della loro assegnazione nel tempo ai Beneficiari.

Lo “Scudante” dopo aver provveduto al rimpatrio dei propri assets, finanziari ma anche non finanziari, potrebbe inoltre valutare l’opportunità di conferire gli stessi in un contenitore che, gestito da Terzi di propria fiducia ( il Trustee), avrebbe anche lo scopo di proteggere i beni conferiti, da qualsivoglia tipo di aggressione.

Con l’ opportunità costituita dallo Scudo Ter,si dovranno dunque affrontare sia le problematiche di protezione del patrimonio scudato, sia le problematiche connesse alla liquidazione delle strutture societarie estere.

Nello costituzione del Trust sarà opportuno valutare le interessanti agevolazioni tributarie esistenti allo stato attuale, e relative specificamente ai conferimenti in

Trust, dove si possa identificare un parente stretto nel novero dei Beneficiari.

I beni da conferire nel Trust possono però anche derivare dalla liquidazione di strutture societarie costituite all’estero e che per lungo tempo hanno svolto la funzione di contenitore protettivo del patrimonio finanziario del soggetto Scudante.

Sarà indispensabile allora affrontare anche la fase di “smontaggio” dei vecchi contenitori e nel far ciò sarà necessario conoscere le norme correnti nello Stato estero dove ha sede la struttura da smontare, in modo da non cadere nella violazione delle stesse, in un momento in cui si provvede a regolarizzare la propria posizione tributaria italiana.