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Le tanto attese modifiche alla normativa che disciplina lo scudo hanno portato anche la previsione per cui sia le operazioni di rimpatrio,sia quelle di regolarizzazione non comportano di per sé obbligo di segnalazione da parte dell’intermediario (e neppure da parte del professionista) in materia di antiriciclaggio.

Ciò quantomeno relativamente a quelle operazioni per le quali l’interessato consegue,proprio in virtù dello scudo fiscale, effetti di protezione sotto il profilo penale. E a questo proposito, lo spazio di copertura si è allargato a ricomprendere – tra le varie fattispecie dei reati tributari – non solo quelli di dichiarazione infedele e omessa dichiarazione, ma anche quello di dichiarazione fraudolenta mediante “fatture false” (resterebbe perseguibile invece il reato di emissione di fatture false) e pure quello di dichiarazione fraudolenta “mediante artifici”.

Inoltre, stante l’attuale dettato normativo, vi sarebbe garanzia di non punibilità anche per l’occultamento e la distruzione di scritture contabili.

E’ necessario che l’intermediario riceva la dichiarazione riservata, firmata, entro il giorno di scadenza previsto dalla legge e ne restituisca poi un esemplare controfirmato all’interessato.

E’ bene sapere che la responsabilità di tutto quanto indicato in dichiarazione ricade sul dichiarante/interessato; ciò vale anche se il soggetto si avvale della facoltà di segnalare all’intermediario (con apposito allegato alla dichiarazione) i redditi percepiti a partire dal 1° gennaio 200 9, sempre riconducibili alle attività scudate, siano essi determinati col metodo “analitico” oppure con quello “forfetario”.

A questo proposito, giova precisare che il prelievo fiscale su tali redditi determinati secondo il regime analitico (es.: dividendi, cedole, etc.) avviene con applicazione delle distinte aliquote di imposta sostitutiva o ritenuta (es: 12,5%, etc.). Invece, la tassazione di tali redditi (anche solo presunti) determinati secondo il criterio forfetario, deve avvenire con aliquota del 27%.

Il versamento dell’imposta straordinaria (5%) dall’interessato all’intermediario, entro il giorno di scadenza stabilito dalla legge, è condizione necessaria perché si compia lo scudo.

L’intermediario dovrà a sua volta versare tale imposta all’erario, senza possibilità di effettuare compensazioni (con altri crediti ex D.lgs 241/97),ma tale adempimento non dispiega comunque alcun effetto in capo all’interessato, riguardando appunto soltanto l’intermediario e i propri obblighi di legge.