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Le banche delineano i modelli di rating basandosi su moduli statistici e andamentali; i confidi sono in grado di fornire un prezioso parametro qualitativo, grazie alla conoscenza dell’impresa, che consente valutazioni più efficienti sulla sostenibilità finanziaria dell’investimento.


I confidi riescono a valutare le prospettive di sviluppo territoriali e di settore e ad ottenere una serie di informazioni sull’azienda e sulla sua reputazione, in virtù del rapporto di fiducia che normalmente s’instaura tra confidi ed associato. I confidi svolgono, quindi, una funzione di ponte tra le imprese e gli intermediari bancari. Per gli intermediari bancari si concretano una serie di vantaggi:


-miglioramento della valutazione del merito creditizio dell’impresa;


-riduzione del rischio finanziario;


-reperimento di clientela selezionata;


Dal 1 gennaio 2008, data di entrata in vigore del Nuovo Accordo sul Capitale Basilea II, il ruolo svolto dai confidi diventerà cruciale per assicurare una corretta classificazione dei clienti in base al grado di rischiosità e quindi del merito creditizio.


La Banca dItalia ha emanato la normativa secondaria che obbligherà i confidi più importanti (che rispettano determinati requisiti patrimoniali e di volume di attività finanziaria)a divenire intermediari finanziari ex art. 107 del T.U.B. , vigilati dalla Banca d’Italia stessa: conseguenza fondamentale per lintero sistema bancario sarà il minor assorbimento del patrimonio di vigilanza delle banche stesse con indubbi vantaggi per le imprese garantite.